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Tra gli strumenti per lavorare sulle abilità visuo-spaziali vi è:

“Recupero in abilità Visuo-Spaziali. Percorsi e attività per la scuola primaria e secondaria di primo grado”.

  • PERCHE’ PARLIAMO DI ABILITA’ VISUO-SPAZIALI NEL POTENZIAMENTO DEGLI  APPRENDIMENTI?

Nel corso degli ultimi due decenni, un crescente corpo di dati ha messo in evidenza il ruolo svolto dalle abilità visuo-spaziali negli apprendimenti scolastici.

Generalmente, quando si parla di scuola, si pensa all’acquisizione della capacità d scrivere, leggere, fare i conti, ovvero a compiti che coinvolgono principalmente i processi cognitivi di tipo verbale..

Tuttavia, anche se in misura minore, per sapere leggere e scrivere e incolonnare i numeri sono necessarie anche le abilità visuo-spaziali.

Infatti, nella fase di acquisizione della letto-scrittura, è fondamentale poter contare sull’efficienza delle funzioni non verbali, perché il bambino deve imparare ad effettuare un lavoro seriale, procedendo, sia con i movimenti oculari che con quelli del polso e della mano da sinistra a destra.

Inoltre le abilità visuo-spaziali saranno necessarie al bambino per imparare a riconoscere i grafemi (l’aspetto strutturale di ogni segno grafico), i segni algebrici e così via…

  • COSA CI DICONO LE EVIDENZE SCIENTIFICHE?

Gli studi pioneristici di Baddeley e Hitch (1974) hanno messo in evidenza il ruolo centrale della Memoria di Lavoro (ML) nell’apprendimento scolastico.

Tale sistema è costituito da una componente di controllo, l’esecutivo centrale, e da una serie di sottosistemi, dei quali i più conosciuti sono: il ciclo articolatorio e il taccuino visuo-spaziale ognuno con una specifica ed importante funzione.

Il taccuino visuo-spaziale elabora e mantiene temporaneamente gli stimoli visivi (colore, forma, tessitura) ed è responsabile dei percettivi visivi, della creazione e della ritenzione delle immagini mentali (Baddeley, 1986).

Diverse evidenze sperimentali dimostrano che rispetto ai bambini normodotati, i ragazzi con scarse abilità visuo-spaziali incontrano notevoli difficoltà negli apprendimenti scolastici che richiedono l’elaborazione attiva degli stimoli (Cornoldi, Dalla Vecchia e Tressoldi, 1995), la manipolazione delle immagini mentali e il confronto tra gli stimoli visivi.

Per approfondire consultare le ricerche del neuropsicologo canadese Byron Rourke…

  • STRUTTURA DEL PROGRAMMA:

Il training Recupero in… Abilità visuo-spaziali si compone di un software multimediale e di un programma cartaceo.

I compiti proposti coinvolgono attivamente il dominio cognitivo non verbale, in una sorta di gioco dell’oca articolato lungo la coda di un cavalluccio marino!

Uno dei punti di forza del programma è la natura altamente interattiva e coinvolgente delle attività proposte!

  • A CHI E’ RIVOLTO?

Il training si configura come un intervento utile per potenziare le funzioni visuo-spaziali a partire dalla fine del primo ciclo della scuola primaria!

Può essere utilizzato anche con ragazzi con un profilo cognitivo caratterizzato da deficit visuo-spaziali (ad esempio ragazzi con sindrome di Williams).

 

BUON LAVORO E BUON DIVERTIMENTO!!

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