Rubrica Potenziamento degli Apprendimenti: Comprensione del Testo

Tra i vari strumenti per lavorare sulla Comprensione del Testo vi è:

“Nuova guida alla Comprensione del testo” (R. De Beni, Cornoldi, B. Carretti, C. Meneghetti, gruppo MT, Erickson).

MODELLO TEORICO:

I quattro volumi “agiscono selettivamente su dieci componenti fondamentali, favorendo nello studente la fissazione di ciascuna di esse e creando le premesse per una loro ottimale integrazione nel normale processo di comprensione e di elaborazione del testo”.

La prima distinzione che troviamo nella guida è quella tra decodifica e comprensione. Per decodifica si intende la capacità di riconoscere e pronunciare correttamente le parole di un testo, per comprensione intendiamo invece la capacità di coglierne il significato. La decodifica è ovviamente strumentale alla comprensione, ma da sola non è sufficiente; le due abilità si fondano su processi cognitivi diversi, sono perciò indipendenti e richiedono un insegnamento diverso.

Il programma di questa guida si basa su di un modello multicomponenziale di lettura che ritiene la comprensione un insieme di abilità mentali riferibili a fattori diversi, indipendenti gli uni dagli altri e che identifica 10 aree fondamentali implicate nella comprensione del testo, che possono essere singolarmente valutate, e su cui singolarmente si può intervenire.

Le 10 aree sono raggruppate in 3 nuclei: Contenuto (Aree 1 e 2), Elaborazione (aree 3, 4, 5, 7, 8), Metacognizione (aree 6, 9, 10).

LE AREE IMPLICATE NELLA COMPRENSIONE DEL TESTO:

Area 1: Personaggi, Luoghi, Tempi e Fatti, (abilità di comprendere lo scenario su cui si sviluppa la vicenda);

Area 2: Fatti e Sequenze (abilità di comprendere approfonditamente gli elementi del testo);

Area 3: Struttura Sintattica (abilità di le funzioni della scrittura);

Area 4: Collegamenti

Area 5: Inferenze lessicali e semantiche (abilità di integrare ciò che si sa e ciò che si legge),

Area 6: Sensibilità al testo (aspetto della metacognizione)

Area 7: Gerarchia del testo (abilità di rilevare il livello gerarchico delle informazioni contenute nel testo);

Area 8: Modelli mentali (abilità di costituire un modello mentale del testo);

Area 9: Flessibilità (abilità di cambiare strategia durante la lettura in base agli scopi prefissati);

Area 10: Errori e incongruenze (abilità di rilevare lavoro l’errore e sull’autocorrezione).

I 4 VOLUMI:

La guida si compone di 4 volumi:

  1. il primo volume presenta una parte introduttiva, con i fondamenti teorici sui quali l’opera si fonda, la seconda parte contiene, per ogni sottoabilità considerata, due prove oggettive standardizzate per la valutazione (una di livello A dagli 8 agli 11anni e una di livello B dai 12 ai 14 anni).
  2. Il secondo volume contiene 20 schede di valutazione per le 10 sottoabilità considerate e 20 schede operative per intervenire nelle aree compromesse (5/8 anni).
  3. Il terzo volume presenta tutte le diverse e numerose schede di intervento per bambini dagli 8 agli 11 anni.
  4. Il quarto volume presenta tutto il materiale di intervento per ragazzi dai 12 ai 15 anni.

A CHI è RIVOLTA?

Questa guida è rivolta a soggetti dai 5 ai 15 anni ed il suo scopo è quello di promuovere le abilità di comprensione del testo.

 

BUON LAVORO E BUON DIVERTIMENTO!!

 

 

 

Rubrica Potenziamento degli Apprendimenti: la Velocità di lettura!

Tra gli strumenti volti a potenziare la Velocità di lettura vi è:

“Occhio alle parole. Strategie di lettura visiva e la comprensione lessicale” (M. Brignola, E. Perrotta, M.C. Tigoli, Erickson)

 

MODELLO TEORICO

Quando parliamo di lettura i principali modelli teorici che troviamo in letteratura sono:

  • Modello a due vie (Coltheart, 1978) secondo cui è possibile leggere attraverso due vie:

Via Sub-lessicale o fonologica (conversione grafema-fonema)

Via semantico-lessicale (utilizzo della memoria visiva)

  • Modello ad unica via secondo cui vi è un’integrazione continua tra processi di decodifica grafema-fonema, sintesi sillabica e lettura lessicale.

L’approccio di questo libro è un approccio INTEGRATO che sottolinea la complessità della letto-scrittura come risultante di molteplici competenze differenti il cui funzionamento deve essere integrato.

Inoltre viene sottolineata l’importanza per la riabilitazione di molteplici ambiti quali la neuropsicologia, la psicologia cognitiva le  teorie e i modelli delle emozioni ecc.

 

STRUTTURA DEL LIBRO

Il libro è organizzato in 11 sezioni:

1 DENOMINAZIONE RAPIDA (Giochi di riscaldamento)

2 RICERCA VISIVA (Giochi di riscaldamento)

3 LETTURA RAPIDA DI SILLABE E PAROLE (Sillabe e parole)

4 TROVA LA PAROLA (Ricerca rapida di parole)

5 C’ERA LA PAROLA? (Lettura di parole e memoria verbale)

6 OCCHIO AL SIGNIFICATO (Lettura, comprensione di parole e confronto semantico

7 LEGGI E RILEGGI (Lettura reiterata di frasi)

8 OCCHIO ALLA FRASE (Lettura e comprensione di frasi)

9 VERO O FALSO (Lettura e comprensione di frasi)

10 RACCONTI BUFFI (Comprensione del testo)

11 TESTI INFORMATIVI (Comprensione del testo)

 

A CHI è RIVOLTO?

Il libro è rivolto ai bambini tra gli 8 e i 13 anni che hanno difficoltà nella velocità di lettura;

L’intento del programma è quello di promuovere dapprima il superamento della lettura di tipo analitico-decifratorio per avvicinare via via il bambino ad una lettura di tipo visivo favorendo la possibilità di accesso più rapido e diretto al significato.

Il materiale e gli esercizi del volume , si prestano bene anche ad essere utilizzati non solo in ambito riabilitativo ma anche in ambito domiciliare e scolastico!

 

BUON LAVORO E BUON DIVERTIMENTO!!

Rubrica Potenziamento degli Apprendimenti: le abilità Visuo-Spaziali

Tra gli strumenti per lavorare sulle abilità visuo-spaziali vi è:

“Recupero in abilità Visuo-Spaziali. Percorsi e attività per la scuola primaria e secondaria di primo grado”.

  • PERCHE’ PARLIAMO DI ABILITA’ VISUO-SPAZIALI NEL POTENZIAMENTO DEGLI  APPRENDIMENTI?

Nel corso degli ultimi due decenni, un crescente corpo di dati ha messo in evidenza il ruolo svolto dalle abilità visuo-spaziali negli apprendimenti scolastici.

Generalmente, quando si parla di scuola, si pensa all’acquisizione della capacità d scrivere, leggere, fare i conti, ovvero a compiti che coinvolgono principalmente i processi cognitivi di tipo verbale..

Tuttavia, anche se in misura minore, per sapere leggere e scrivere e incolonnare i numeri sono necessarie anche le abilità visuo-spaziali.

Infatti, nella fase di acquisizione della letto-scrittura, è fondamentale poter contare sull’efficienza delle funzioni non verbali, perché il bambino deve imparare ad effettuare un lavoro seriale, procedendo, sia con i movimenti oculari che con quelli del polso e della mano da sinistra a destra.

Inoltre le abilità visuo-spaziali saranno necessarie al bambino per imparare a riconoscere i grafemi (l’aspetto strutturale di ogni segno grafico), i segni algebrici e così via…

  • COSA CI DICONO LE EVIDENZE SCIENTIFICHE?

Gli studi pioneristici di Baddeley e Hitch (1974) hanno messo in evidenza il ruolo centrale della Memoria di Lavoro (ML) nell’apprendimento scolastico.

Tale sistema è costituito da una componente di controllo, l’esecutivo centrale, e da una serie di sottosistemi, dei quali i più conosciuti sono: il ciclo articolatorio e il taccuino visuo-spaziale ognuno con una specifica ed importante funzione.

Il taccuino visuo-spaziale elabora e mantiene temporaneamente gli stimoli visivi (colore, forma, tessitura) ed è responsabile dei percettivi visivi, della creazione e della ritenzione delle immagini mentali (Baddeley, 1986).

Diverse evidenze sperimentali dimostrano che rispetto ai bambini normodotati, i ragazzi con scarse abilità visuo-spaziali incontrano notevoli difficoltà negli apprendimenti scolastici che richiedono l’elaborazione attiva degli stimoli (Cornoldi, Dalla Vecchia e Tressoldi, 1995), la manipolazione delle immagini mentali e il confronto tra gli stimoli visivi.

Per approfondire consultare le ricerche del neuropsicologo canadese Byron Rourke…

  • STRUTTURA DEL PROGRAMMA:

Il training Recupero in… Abilità visuo-spaziali si compone di un software multimediale e di un programma cartaceo.

I compiti proposti coinvolgono attivamente il dominio cognitivo non verbale, in una sorta di gioco dell’oca articolato lungo la coda di un cavalluccio marino!

Uno dei punti di forza del programma è la natura altamente interattiva e coinvolgente delle attività proposte!

  • A CHI E’ RIVOLTO?

Il training si configura come un intervento utile per potenziare le funzioni visuo-spaziali a partire dalla fine del primo ciclo della scuola primaria!

Può essere utilizzato anche con ragazzi con un profilo cognitivo caratterizzato da deficit visuo-spaziali (ad esempio ragazzi con sindrome di Williams).

 

BUON LAVORO E BUON DIVERTIMENTO!!