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Tra gli strumenti volti a potenziare e migliorare l’impulsivitĂ , l’autocontrollo e le abilitĂ  di autoregolazione vi è:

IMPULSIVITA’ E AUTOCONTROLLO. Interventi e tecniche metacognitive. (Cornoldi, Gardinale, Masi e Pettenò, 2015 Erickson)

 

PROGRAMMA DI LAVORO

Tale programma è stato creato con lo scopo di ridurre le difficoltà di attenzione e autoregolazione e gli aspetti impulsivi e poco riflessivi di bambini e ragazzi che generalmente presentano una sindrome da deficit di attenzione e iperattività.

L’obiettivo è quello di:
-promuovere un atteggiamento di autocontrollo rispetto ai propri comportamenti
– creare una procedura da attuare sistematicamente in fase di apprendimento e per affrontare le varie situazioni quotidiane.

In particolare i bambini con difficoltĂ  di attenzione e autoregolazione:
– presentano difficoltĂ  nell’attenzione sostenuta
– possono presentare iperattivitĂ   caratterizzata da continua agitazione, difficoltĂ  a rimanere fermo e seduto al proprio posto ed eccessiva attivitĂ  verbale e motoria
– possono manifestare una caratteristica di impulsivitĂ  e ad avere la tendenza ad agire prima di aver riflettuto adeguatamente, rispondere prima della fine di una domanda, non riuscire a rispettare il proprio turno nel gioco o in altre attivitĂ  di gruppo.

 

A CHI E’ RIVOLTO

Tale programma di lavoro è stato messo appunto per poter essere applicato con bambini e ragazzi con disturbo dell’attenzione e dell’autoregolazione a partire dalla terza elementare fino alla terza media.

Il programma può essere applicato sia individualmente che in piccoli gruppi nella seconda parte del programma per lavorare sul modulo delle difficoltà interpersonali.

 

PROBLEMI DI APPRENDIMENTO

Bambini e ragazzi con disturbo dell’attenzione e dell’autoregolazione possono facilmente mostrare difficoltà nel versante degli apprendimenti scolastici.

Basti pensare alle difficoltà di attenzione che presentano e alla fatica nel seguire le richieste di un compito senza distrarsi per il periodo di tempo necessario all’esecuzione di questo.

Tali difficoltà attentive possono contribuire al manifestarsi di problemi nell’apprendimento e ostacolare sia l’implementarsi di strategie cognitive utili che una regolazione efficacie dei processi cognitivi.

In particolare si evidenziano difficoltĂ  nella comprensione del testo, nella soluzione dei problemi matematici e nello studio orale.

STRUTTURA DEL PROGRAMMA

Il programma è strutturato in 16 incontri, uno ogni settimana, della durata di un’ora.
Nel primo incontro viene definito il problema e somministrate tre scale di valutazione piĂą una batteria di prove fornite dal libro, da effettuare ad inizio e a fine trattamento.
Nel secondo incontro  si spiegano le regole che andranno rispettate ad ogni incontro.
Dal terzo al sesto incontro si apprendono le fasi per affrontare una situazione scolastica problematica.

Tra questi incontri si procede ad incontrare la scuola per spiegare alle insegnanti le difficoltĂ  del ragazzo, il lavoro che si sta svolgendo e richiedergli di applicare le stesse regole al lavoro scolastico.

E si incontrano anche i genitori per spiegare le difficoltĂ  e i comportamenti problematici in modo da modificare le loro attribuzioni e aiutare il ragazzo a diventare meno impulsivo adottando la tecnica delle autoistruzioni.

Dal settimo al nono incontro si applicano le cinque fasi per risolvere un problema  ad altri contesti come lo studio in generale o a materie specifiche come la matematica.
Dal decimo al tredicesimo incontro si affrontano i problemi relazionali con le cinque fasi.
Dal quattordicesimo al sedicesimo incontro ci si focalizza sulla gestione della rabbia, della frustrazione e dello scarso impegno con le cinque fasi.

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