DSA e Valutazioni: cosa ci dicono le Linee Guida?

Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni. A tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, sono adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove” (D.M. 12 LUGLIO 2011, ARTICOLO 6).

Cosa ci dicono le Linee Guida in merito alle modalità e ai tempi di Verifica?

La scuola, in base allo specifico Piano Didattico Personalizzato del bambino/a deve considerare:

  • La valorizzazione del processo di apprendimento dell’alunno;
  • l’ adattamento dei tempi nelle prove scritte e predisposizione di verifiche scritte più brevi;
  • La facilitazione della decodifica;
  • La predisposizione di verifiche scritte strutturate;
  • La predisposizione di verifiche scritte scalari;
  • La predisposizione di verifiche scritte accessibili;
  • La valutazione più del contenuto che della forma;
  • La compensazione dello scritto con l’orale;
  • La pianificazione delle verifiche;
  • La gestione dei tempi nelle verifiche orali;
  • La valorizzazione del contenuto nell’esposizione orale;
  • L’ uso di strumenti compensativi tecnologici ed informatici;
  • La valutazione delle lingue straniere;
  • Favorire un clima d’aula tranquillo.

E per quanto riguarda l’esame di stato?

La Commissione d’esame – sulla base di quanto previsto dall’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n.122 e dal relativo decreto ministeriale n.5669 del 12 luglio 2011 di attuazione della legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico – nonchè dalle Linee Guida allegate al citato decreto ministeriale n. 5669 del 2011, – considerati gli elementi forniti dal Consiglio di classe, terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, adeguatamente certificate, relative ai candidati con disturbi specifici di apprendimento (DSA), in particolare, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati.

È importante che tutto ciò che è scritto nel PDP (piano Didattico Personalizzato) del ragazzo venga rispettato ed adottato in sede di esame!

Perché è importante una”corretta” valutazione?

“La mission del sistema educativo e scolastico non può prescindere dalla formazione del soggetto nella sua interezza, in modo completo, armonico ed equilibrato, in una visione olistica, che considera l’individuo non come oggetto e mezzo per produrre ma come essere senziente, pensante, dotato di emozioni, che agisce acquisendo conoscenze e sapendole applicare in modo abile. Per questo nella fase valutativa è importante che l’insegnante fornisca un feedback educativo che valorizzi l’alunno senza penalizzarlo, attraverso la rilevazione degli elementi positivi contenuti nelle risposte, la considerazione degli aspetti che si possono migliorare e potenziare, l’attestazione dei risultati conseguiti, focalizzando l’attenzione sul lavoro svolto, senza sminuire il valore del soggetto in età evolutiva“.

Rubrica Strumenti Compensativi: la Sintesi Vocale

  • Cos’è e a cosa serve?

La Sintesi Vocale è la trasformazione del testo scritto in testo parlato attraverso i Software TTS (Text To Speech). È detta anche “lettura con le orecchie;

Per poter utilizzare la Sintesi Vocale abbiamo bisogno di:

1.Testi in formato digitale oppure  un OCR (Riconoscitore Ottico di Caratteri che permette di trasformare il testo da cartaceo a digitale) ;

2.Software per trasformare il testo in voce.

  • Cosa sono i libri digitali?

I libri digitali sono dei libri in formato PDF aperto. Questi file di testo, rispetto a un formato chiuso, hanno il vantaggio di poter essere utilizzati con i software compensativi,  come appunto la Sintesi Vocale;

Sono quindi uguali in tutto e per tutto al corrispettivo cartaceo, ma vengono visualizzati sul computer;

L’Associazione Italiana Dislessia, previa iscrizione, fornisce i libri di testo scolastici in formato PDF, tramite accordi con gli editori.

  • Quali sono i vantaggi della Sintesi vocale?
  1. E’ una risorsa calibrata sulla base delle difficoltà del bambino;
  2. Risponde alla necessità di decodifica del testo;
  3. Permette una maggiore Autonomia nella lettura e, soprattutto, nello studio;
  4. Può aiutare a migliorare l’autostima: la possibilità di gestire il disturbo di lettura in autonomia rinforza il senso di autoefficacia dei ragazzi;
  • Quali software scegliere?

Sul web sono presenti:

Programmi gratuiti che presentano il vantaggio di non richiedere alcun esborso di denaro ma presuppongono una minima dimestichezza con i mezzi informatici e per alcuni versi sono meno «accattivanti»; (Esempio: LeggiXme_jr_sp; LeggiXme_sp

Programmi a pagamento che richiedono un esborso di denaro più o meno consistente ma sono graficamente piacevoli ed integrano caratteristiche che possono renderne più agevole e proficuo l’uso; (Esempio: Loquendo; Geco; ePico; Carlo Mobile Pro…..)

«È  molto importante crescere insieme con gli strumenti compensativi, usarne più di uno adattandoli ai bisogni diversi, ma soprattutto avendo tempo di scoprirne le potenzialità e sfruttarle in modo produttivo mescolando le proprie risorse con le risorse della macchina»

Un libro da non perdere: “Un pesce sull’albero”

Perchè leggere “Un pesce sull’albero” di Lynda Mullaly Hunt?

  • Per il tema trattato: la Dislessia, ma soprattutto per come viene trattato dall’autrice:

Questo libro affronta il tema della Dislessia dal punto di vista di una  di giovane ragazza,  evidenziando le difficoltà che incontra nel leggere e nello scrivere e che molti imputano alla sua bassa capacità di applicarsi o ai tanti traslochi che hanno implicato cambiamenti di classi.  Ally, la protagonista, è una ragazza intelligente e  molto brava in alcune materie, alcuni insegnanti credono che faccia apposta a comportarsi in modo sconsiderato e parecchi compagni la prendono in giro.

  • Per come evidenzia e restituisce al lettore gli aspetti EMOTIVI di un bambino con DSA:

Nel libro vengono evidenziati i  sentimenti della protagonista di fronte ai suoi sforzi, e il suo profondo senso di inadeguatezza davanti ai suoi insuccessi e di incomprensione da parte degli altri. Viene sottolineata la vergogna provata da Ally, i suoi sentimenti di solitudine e viene riconosciuto l’enorme potere delle parole.

Un pesce sull’albero appare un prezioso contributo sui disturbi specifici dell’apprendimento e sui vissuti che ad essi si associano.

  • Per l’importanza che viene assegnata al ruolo dell’INSEGNANTE:

«Per gli insegnanti… che vedono il bambino prima dello studente, che ci ricordano che ciascuno di noi ha talenti particolari da donare al mondo, che incoraggiano a distinguersi anziché ad adattarsi. E per i ragazzi e le ragazze… che trovano l’ostinazione necessaria per superare le sfide della vita, qualunque esse siano. Siete degli eroi. Questo libro è per voi»

L’arrivo di un supplente sarà un momento decisivo per la protagonista; il signor Daniels ha un approccio diverso alla classe e consegna ad Ally le carte per giocarsi un cambiamento.

  • Per l’importanza sottolineata dall’autrice di  come alcuni INCONTRI possano essere preziosi nella vita:

Questo libro mostra come l’Incontro con il Signor Daniels, quindi con qualcuno che cambia il proprio approccio adattandolo alle caratteristiche del bambino e che soprattutto crede nelle sue capacità e potenzialità, permette e promuove un importante cambiamento nel bambino stesso!!

  • Perché oltretutto è un libro ad ALTA LEGGIBILITA’:

Un pesce sull’albero è inoltre pubblicato ad ALTA LEGGIBILITÀ così da risultare più fruibile anche in caso di dislessia. Ma che significa ad alta leggibilità?

Un libro ad alta leggibilità presenta alcune caratteristiche, come ad esempio:

  • interlinea ampia che separa chiaramente una riga dall’altra;
  • ampi spazi bianchi tra le lettere, le parole e la punteggiatura;
  • testo non giustificato in cui l’interruzione della riga segue il flusso naturale della lettura;
  • capitoli e paragrafi dove possibile brevi e corredati  da numerose tavole a colori per facilitare la comprensione del testo;
  • utilizzo di caratteri in grassetto per creare mappe concettuali o in corsivo per evidenziare parole chiave, inusuali o volutamente sgrammaticate;
  • margini studiati per non opprimere ma nemmeno disperdere una corretta lettura;

…..ecc, ecc.

«un sapiente ritratto sulla scuola, sulle difficoltà, sulla famiglia, sui legami di amicizia e uno splendido ritratto di insegnante che sa vedere, sa coinvolgere, sa prendere parte; un ritratto che non nasconde realtà, aspetti positivi e negativi. Insomma, un libro divertente e saggio che – come si sarebbe detto nella famiglia di Ally – non è certo un gettone di legno, ma un prezioso dollaro d’argento»

Buona lettura!!

Come aiutare il proprio figlio/a nel creare una Mappa Concettuale?

Come aiutare il proprio figlio/a nel creare una Mappa Concettuale?

  • Come possiamo aiutare il bambino ancor prima della lettura?

Incentiviamo il bambino ad attivare la Memoria e la Fantasia osservando:

  1. Il Titolo del capitolo;
  2. Il Titolo del paragrafo;
  3. Le immagini;
  4. Le didascalie;
  5. Gli approfondimenti;
  6. Le parole chiave .
  • Come poter aiutare il bambino a porre l’attenzione su elementi centrali del testo?

Aiutiamo il bambino a porsi delle domande (magari scriviamole su di un cartoncino colorato da tenere affiancoal libro):

  1. Chi?
  2. Cosa?
  3. Quando?
  4. Dove?
  5. Perché?

Se il bambino riesce già bene con queste domande, passiamo allo step successivo: leggiamo (se presenti) le domande alla fine della lettura PRIMA della lettura in sé, in modo da  dirigere l’attenzione del bambino su specifici target.

  • Come posso aiutare il bambino ad organizzare  i dati appena letti?
  1. Aiutiamo il bambino a riordinare le idee sulla base di ciò che ha appena letto;
  2. Sottolineiamo le PAROLE CHIAVE con colori diversi;
  3. Ad ogni domandina che ci eravamo prima posti, assegniamo un colore diverso che corrisponderà alla sua risposta;
  • Come costruire la mappa?
  1. Facciamo scegliere al bambino la forma della propria Mappa;
  2. Iniziamo a far inserire i dati sottolineati muovendoci da sinistra verso destra;
  3. Aiutiamo il bambino ad utilizzare poche parole che siano significative;
  4. Aiutiamo il bambino ad utilizzare le immagini;
  5. Evitiamo l’effetto crowding (affollamento);
  6. Cerchiamo di lasciar personalizzare al bambino come meglio preferisce la propria mappa!!
  • Quali programmi utilizzare per la costruzione delle Mappe?

Programmi gratuiti:

  1. Cmap tools;
  2. Mindomo;
  3. Xmind.

Programmi a pagamento:

  1. Supermappe;
  2. IperMappe;
  3. Epico.

Prima di scegliere a quale programma affidarsi, far visionare al bambino/a tramite qualche  video quale programma preferisce utilizzare!

In ognuno di questi passi ricordiamoci di affiancare il bambino senza sostituirci!!

 

Buon lavoro!!

 

DSA: cosa sono e quali sono i passi da seguire dopo aver ricevuto la Diagnosi?

I disturbi di apprendimento sono diagnosticati quando i risultati in test standardizzati, somministrati individualmente, su lettura, espressione, scrittura e calcolo risultano significativamente al di sotto di quanto previsto in base all’età, all’istruzione e al livello di intelligenza. I problemi di apprendimento interferiscono in modo significativo con i risultati scolastici o con le attività di vita quotidiana che richiedono capacità di lettura, scrittura o calcolo.

Quando NON si può parlare di DSA:

  • SE C’E’ DISABILITA’ INTELLETTIVA;
  • SE C’E’ DANNO NEUROLOGICO;
  • SE C’E’ DANNO SENSORIALE;

Perchè si chiamano Disturbi Specifici dell’Apprendimento?

DISTURBI perché NON sono malattie e possiamo parlare di caratteristiche;

SPECIFICI perché non intaccano il funzionamento intellettivo generale (solo se sei intelligente puoi essere anche dislessico);

APPRENDIMENTO perché interessano le abilità di lettura, ortografia, grafia e calcolo.

Quando è possibile fare Diagnosi?

  • DISLESSIA, DISORTOGRAFIA, DISGRAFIA =>Gennaio 2 primaria
  • DISCALCULIA  => Gennaio 3 primaria

Chi fa diagnosi?

Si può completare un iter diagnostico presso:

  • I reparti di Neuropsichiatria Infantile del Servizio Sanitario Nazionale;
  • Gli esperti qualificati nei DSA.

Che differenza c’è tra Diagnosi e Certificazione?

  • La diagnosi è un giudizio clinico, attestante la presenza di una patologia o di un disturbo, che può essere rilasciato da un medico, da uno psicologo o comunque da uno specialista iscritto agli albi delle professioni sanitarie.
  • La certificazione è un documento con valore legale, che attesta il diritto dell’interessato ad avvalersi delle misure previste da precise disposizioni di legge, le cui procedure di rilascio e i conseguenti diritti che ne derivano sono disciplinati dalle suddette leggi e dalla normativa di riferimento.

Cosa fare dopo la Diagnosi?

1.Comunicare la diagnosi al bambino:

Comunicare la verità in modo semplice ad esempio:

ogni bambino è bravo in qualcosa, tu sei molto bravo a giocare a calcio, a ballare ecc; molti tuoi compagni di scuola tutto questo non sanno farlo. Nonostante ciò, come ti rendi conto anche tu, hai delle difficoltà quando leggi/scrivi/fai i calcoli. Ecco, questa tua fatica si chiama dislessia (o qualsiasi altro DSA). Ovvero, hai una buona intelligenza come e più degli altri. Nonostante ciò, sono però molte le persone che, malgrado a scuola abbiano avuto molte difficoltà come te adesso, nella vita sono riuscite a dare il meglio di sé. La dislessia, infatti è molto comune: anche molti altri tuoi compagni potrebbero essere dislessici ma non saperlo..”

  • Comunichiamo sempre la verità al bambino;
  • Diamo un nome alle sue difficoltà;
  • Sottolineiamo le risorse e i punti di forza del bambino;
  • Mostriamogli che tante persone intorno a lui possono avere le stesse caratteristiche (compagni di classe, personaggi famosi ecc.);
  • Condividiamo momenti in cui guardare filmati/video o altro sul tema dei DSA con il bambino.

2.Conoscere la legge 170/10 sui DSA:

  • Per tutelare il bambino è bene conoscere tale legge:

Per la prima volta viene normativamente riconosciuta, definita e regolamentata la materia sui disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. Nell’interpretazione delle definizioni si tiene conto dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche in materia.

3.Presentare la diagnosi a scuola e richiedere il  PDP:

Quali passi seguire?

1.Presentare una richiesta di PDP presso la segreteria della scuola;

2.Presentare la documentazione diagnostica in cui vi sia indicato che il bambino/a ha un DSA;

3.Entro 3 mesi dalla richiesta deve essere consegnato il PDP dalla scuola.

Che cos’è il PDP?

E’ un documento previsto dal MIUR in cui si stabiliscono:

  • Le attività di recupero individualizzate;
  • Le modalità didattiche personalizzate;
  • Gli strumenti compensativi e le misure dispensative.

Cosa non è il PDP?

Il PDP non è:

  • un elenco di modalità dispensative/compensative;
  • una lista di caselline/ checklist da spuntare.

L’obiettivo di un buon PDP è la sua PERSONALIZZAZIONE ovvero aiutare il bambino a RAGGIUNGERE LA STESSA META MA CON STRADE DIVERSE!

4.Intervento di potenziamento cognitivo specifico per le difficoltà di lettura/scrittura/calcolo:

  • Ogni bambino con DSA ha un suo margine di miglioramento ed è possibile valorizzarlo tramite precisi esercizi, che definiamo di potenziamento delle abilità di lettura, ortografia, grafia o calcolo.
  • Anche se non possiamo sapere quanto un bambino migliorerà sono molti gli studi che ci indicano come delle attività di potenziamento mirate possano fare progredire una specifica prestazione.

5.Tutoring dell’apprendimento:

  • Il Tutoring dell’apprendimento è un percorso volto all’acquisizione di un metodo di studio attraverso l’uso di strumenti compensativi e di metodologie pensate ad hoc per il bambino;
  • Il suo obiettivo è di rendere autonomo il bambino nello studio e di aiutarlo a trovare strade e percorsi percorribili per arrivare alle stesse mete degli altri bambini!!

Rubrica per Genitori ed Insegnanti

Come può un genitore aiutare i propri bambini/ragazzi ad organizzare lo studio ed i compiti in questo periodo?
Alcuni suggerimenti utili!

  • PREPARATE DELLE TABELLE PER ORGANIZZARE IL LAVORO

(cercate di rendere le tabelle chiare e preparatele insieme ai vostri bimbi) :

  1. Tabella lezioni da seguire!
  2. Tabella compiti da fare!

 

  • DEFINITE INSIEME AL BAMBINO I TEMPI DI LAVORO E QUELLI DI SVAGO

È importante, soprattutto in questo periodo definire dei tempi ed organizzare la giornata del bambino!

 

  • ORGANIZZATE UNO SPAZIO DI LAVORO CHE SIA:
  1.  Ordinato;
  2. Privo di materiale non necessario a quella data attività;
  3. Provvisto di tutti gli strumenti utili a quel dato lavoro.

 

Buon Lavoro!!

Attività per potenziare l’Ortografia

Spesso i genitori ci chiedono cosa possono fare a casa con i loro bambini per poter continuare a potenziare a casa l’ortografia.

Di seguito elencheremo dei semplici giochi e attività che potrete costruire e fare insieme per potenziare l’ortografia.

GIOCO DELLA MAESTRA: prendiamo un foglio ed una penna e scriviamo un racconto o una breve favola con piccoli errori di ortografia. Scriviamo su di un cartoncino il nome “maestra/o” e facciamolo indossare al bimbo. Chiediamo quindi al bimbo di mettersi nei panni della Maestra o del Maestro e di correggere il nostro racconto.

CRUCIVERBA: costruiamo un piccolo cruciverba. Nelle domande a cui rispondere inseriamo quesiti che abbiano a che fare con l’ortografia; ad esempio se vogliamo lavorare sulle doppie:

  • È tonda, si usa in vari sport e ci si può giocare sia con le mani che con i piedi (PALLA);
  • Serve per scavare e lavorare la terra (PALA)
  • Può essere piccola o grande, ognuno di noi ne ha una (CASA);
  • Può essere di diversi materiali e si usa per conservare giochi o oggetti (CASSA)

                      …..e così via…

CRUCIPUZZLE: prendiamo qualunque giornalino come ad esempio la settimana enigmistica e cerchiamo i Crucipuzzle (se ne trovano tanti anche sul web). Sebbene il crucipuzzle come altri giochi enigmistici (rebus, anagrammi ecc.) richiedano un’analisi fonologica della parola, se non addirittura una manipolazione dei suoni, l’incremento del lessico può esser molto utile nel lavoro sull’ortografia!

APP: vi proponiamo due App interessanti:

APP GRATUITA:“SCATENA LA CATENA”: è un’ app che lavora sul potenziamento ortografico con delle piccole storie che il bambino deve leggere e scegliere l’alternativa ortograficamente corretta per poterne proseguire la lettura.

APP A PAGAMENTO: “RECUPERO IN ORTOGRAFIA” ERICKSON: è un’ app che propone una serie di attività graduate  che mirano all’acquisizione delle competenze ortografiche!

Buon allenamento e buon divertimento!!

Attività per potenziare la Grafia

Spesso i genitori ci chiedono cosa possono fare a casa con i loro bambini per poter continuare a potenziare a casa la Grafia.

Di seguito elencheremo dei semplici giochi e attività che potrete costruire e fare insieme per potenziare la grafia.

  • ATTIVITà PER MODULARE LA FORZA E LA PRESSIONE

Prendete tutto l’occorrente per impastare ciò che preferite. L’attività dell’impastare, spezzettare, fare palline, fare rotolini , tagliare a fettine i rotolini con il coltello ecc. sono tutte attività utili per la modulazione della forza e il controllo della pressione!

  • ATTIVITà PER LAVORARE SULLA COOPERAZIONE BIMANUALE

Astronavi amiche: Prendete delle sagome rotonde di media grandezza (coperchi e monete). Posizionate il coperchio al centro del foglio, (meta sul foglio meta sul tavolo) . Tenete il coperchio con una mano e contornate la metà con l’altra: così sarà pronta l’astronave madre. Posizionare almeno 5 monete a diverse distanze dall’astronave madre, in modo che possano raggiungerla senza urtare con le altre. Contornate le navicelle con la matita e collegatele all’astronave con una strada dritta. Decorate con i pennarelli in modo personalizzato!

  • ATTIVITà PER ALLENARE LE ABILITà VISUO-PERCETTIVE

Puzzle: Aiutiamo il bambino a trovare una strategia, indicandogliela verbalmente e incoraggiandolo a provare i diversi orientamenti del pezzo scelto per arrivare all’incastro corretto. Ogni tanto mettiamone uno noi per velocizzare il risultato!

  • APP

Scaricate l’App “impara a scrivere: giochi educativi per bambini”. Sarà molto utile ad allenare la scrittura in modo divertente e interattivo!!

 

BUON ALLENAMENTO E BUON DIVERTIMENTO!!

 

Recensione: “LE PAURE SEGRETE DEI BAMBINI” di Lawrence J. Cohen

È un libro di  Lawrance J. Cohen, il quale, oltre ad essere psicologo e psicoterapeuta specializzato nel gioco infantile e nella genitorialità, racconta la sua esperienza di “bambino ansioso”.

Molti genitori riferiscono che le rassicurazioni razionali spesso falliscono di fronte alla logica della paura, infatti i pensieri ansiosi sono molto resistenti alla ragione: non è sufficiente riconoscere la loro irrazionalità, ribattere e ancorarsi al mondo reale anziché a quello spaventoso e immaginario.

Chi siamo noi per affermare che la preoccupazione di un bambino è ridicola? Certo, i mostri sotto il letto non sono reali ma la paura del bambino è reale.

È possibile utilizzare a casa le tecniche ludiche ed emotivamente espressive suggerite nel libro per aiutare I propri bambini, sfruttando ciò che che ogni famiglia possiede: il potere della relazione genitore-figlio, una grande risorsa per la guarigione e il cambiamento!!

L’approccio di questo libro riporta la genitorialità al centro.

La vita umana è tutta centrata sulla connessione: la gravidanza, l’allattamento, l’alimentazione, cullare e coccolare, il contatto visivo, il gioco, condividere, calmare e confortare, ascoltare e parlare, l’amicizia, l’empatia, l’amore e l’affetto. La connessione aiuta i bambini a sentirsi sicuri, fiduciosi e felici”.

L’obiettivo del lavoro con i bambini, oltre a rimuovere la tristezza causata dall’ansia, è che vivano pienamente, si relazionino con il mondo, corrano rischi equilibrati, abbraccino l’ignoto e si svincolino dai limiti.

 

Dove poter acquistare:

  • https://www.feltrinellieditore.it/opera/opera/le-paure-segrete-dei-bambini/
  • https://www.amazon.it/segrete-bambini-aiutare-bambini-ansiosi/dp/8807090627
  • https://www.ibs.it/paure-segrete-dei-bambini-come-ebook-lawrence-j-cohen/e/9788858828304

Attività per Stimolare l’Attenzione

Spesso i genitori ci chiedono cosa possono fare a casa con i loro bambini per poter continuare ad allenare e stimolare le funzioni cognitive.

Di seguito elencheremo dei semplici giochi e attività che potrete costruire e fare insieme per stimolare l’Attenzione.

1 GIOCHI DI BARRAGE

Prendete il testo di una favola, scegliete una letterina target preferibilmente la “p” (che nel formato minuscolo risente anche dell’interferenza data dalla similitudine grafica, con differente orientamento spaziale, rispetto alle lettere “d”, “b” e “q”) e fate barrare al vostro bimbo la letterina ogniqualvolta la incontra nel testo.

2 GIOCHI DELLE FAVOLE INTRECCIATE

Leggete al vostro bimbo, in modo alternato, due storie sconosciute. Costruite due cartoncini con su disegnati I personaggi principali delle due storie. Il bambino dovrà alzare, di volta in volta, il cartoncino del personaggio dell’una o dell’altra storia spostando il focus attentivo.

3 GIOCHI IN MUSICA

Ascoltate una canzone e chiedere al vostro bambino di contare e di dirvi solo alla fine della canzone quante volte viene pronunciata una parola target, che avete scelto in anticipo, nel brano della canzone.

4 APP BRAINILIS

Scaricate l’App Brainilis. Nella sezione «Concentrazione» troverete molti esercizi/giochi da far fare al vostro bimbo per allenare l’attenzione e la concentrazione.

BUON LAVORO E BUON DIVERTIMENTO!!!