La Malattia di Alzheimer: Che cos’è e come si può intervenire

La Malattia di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dalla comparsa insidiosa di diversi deficit cognitivi come deficit di memoria, linguaggio, attenzione, ragionamento logico-astratto, abilità prassiche, ecc., che progrediscono durante il corso di diversi anni.

A livello anatomico si assiste a una diminuzione del peso del cervello, un’atrofia corticale e un allargamento dei ventricoli.

A livello cellulare emergono formazioni extra-cellulari dette placche amiloidi e si assiste a un ipometabolismo nella produzione di neurotrasmettitori legati all’acetilcolina.

Generalmente si individuano 4 fasi della malattia:

  1. Una prima fase detta reattiva/psichiatrica nella quale compaiono i primi sintomi legati a disturbi di memoria di cui il paziente è consapevole, e reazioni di tipo ansioso e depressivo. In questa fase il paziente cerca di compensare i suoi disturbi e a volte nasconderli.
  2. Una seconda fase detta neuropsicologica nella quale la compromissione delle funzioni cognitive è più evidente e il ritmo di aggravamento diventa più rapido.
  3. Una terza fase detta neurologica.
  4. Una quarta fase detta internistica in cui oltre alle funzioni cognitive e motorie vengono compromesse anche le funzioni vegetative

Di fronte ad una diagnosi di Malattia di Alzheimer si può intervenire con:

– Trattamenti Farmacologici finalizzati all’attenuazione delle manifestazioni cliniche della patologia

– Trattamenti Non Farmacologici finalizzati a rallentare il peggioramento cognitivo della persona e migliorare la qualità di vita

Lo Studio PSEN – Studio di Psicoterapia e Neuropsicologia garantisce la presa in carico della persona con Malattia di Alzheimer offrendo Trattamenti Non Farmacologici, di Stimolazione Cognitiva oltre che di presa in carico del caregiver.

Rubrica Strumenti Compensativi: Tabelline con il Metodo Analogico

COS’E’ IL METODO ANALOGICO?

Il metodo analogico è stato ideato dal maestro Camillo Bortolato e fa leva sull’intuito che i bambini hanno di trasformare l’apprendimento della matematica in un percorso divertente di scoperta, accompagnando i bambini nell’apprendimento in modo naturale attraverso analogie.

L’approccio consente di apprendere grazie all’uso di strumenti concreti, vedendo e facendo in prima persona, e favorisce curiosità, desiderio, emozioni positive, fattori alla base di un apprendimento coinvolgente.

 

COME SI USA LO STRUMENTO?

Lo strumento consiste in una tavoletta  all’interno del quale vengono inserite delle schede illustrate delle tabelline che vanno dal 2 al 9. Il bambino imparerà le tabelline sulla base della memoria visiva e dell’apprendimento associativo.

Per ogni risultato il bimbo assocerà delle immagini e delle «parole gancio», così da rievocare facilmente la risposta giusta.

Tali legami associativi sia visivi che fonici verranno memorizzati e faranno giungere il bambino ad un risultato automatizzato.

 

QUALI SONO I VANTAGGI?

L’utilizzo di tale strumento permette di:

  • Imparare le tabelline in maniera naturale, piacevole e gratificante accedendo in maniera sicura e veloce alle moltiplicazioni e sfruttando le associazioni sia visive (immagini) che fonetiche (parole gancio).
  • Superare l’emozione di paura che il bambino può sperimentare di fronte alla memorizzazione delle tabelline.
  • Sostituire la faticosa ripetizione meccanica con un gioco stimolante.

 

UNO STRUMENTO COMPENSATIVO…

Tale strumento nasce come metodo di studio innovativo, ma lo consigliamo a partire dalla terza elementare come ausilio compensativo.

Permette, in maniera accattivante, di aiutare i bambini a svolgere moltiplicazioni e divisioni facendo leva sulla disposizione spaziale, sulla memoria visiva e sulle figure gancio.

Lo strumento è accompagnato inoltre sia da carte da gioco delle tabelline, che da una striscia colorata la quale permette di affiancare il bambino verso l’acquisizione delle tabelline nel corso del tempo.