Un libro da non perdere: “Un pesce sull’albero”

Perchè leggere “Un pesce sull’albero” di Lynda Mullaly Hunt?

  • Per il tema trattato: la Dislessia, ma soprattutto per come viene trattato dall’autrice:

Questo libro affronta il tema della Dislessia dal punto di vista di una  di giovane ragazza,  evidenziando le difficoltà che incontra nel leggere e nello scrivere e che molti imputano alla sua bassa capacità di applicarsi o ai tanti traslochi che hanno implicato cambiamenti di classi.  Ally, la protagonista, è una ragazza intelligente e  molto brava in alcune materie, alcuni insegnanti credono che faccia apposta a comportarsi in modo sconsiderato e parecchi compagni la prendono in giro.

  • Per come evidenzia e restituisce al lettore gli aspetti EMOTIVI di un bambino con DSA:

Nel libro vengono evidenziati i  sentimenti della protagonista di fronte ai suoi sforzi, e il suo profondo senso di inadeguatezza davanti ai suoi insuccessi e di incomprensione da parte degli altri. Viene sottolineata la vergogna provata da Ally, i suoi sentimenti di solitudine e viene riconosciuto l’enorme potere delle parole.

Un pesce sull’albero appare un prezioso contributo sui disturbi specifici dell’apprendimento e sui vissuti che ad essi si associano.

  • Per l’importanza che viene assegnata al ruolo dell’INSEGNANTE:

«Per gli insegnanti… che vedono il bambino prima dello studente, che ci ricordano che ciascuno di noi ha talenti particolari da donare al mondo, che incoraggiano a distinguersi anziché ad adattarsi. E per i ragazzi e le ragazze… che trovano l’ostinazione necessaria per superare le sfide della vita, qualunque esse siano. Siete degli eroi. Questo libro è per voi»

L’arrivo di un supplente sarà un momento decisivo per la protagonista; il signor Daniels ha un approccio diverso alla classe e consegna ad Ally le carte per giocarsi un cambiamento.

  • Per l’importanza sottolineata dall’autrice di  come alcuni INCONTRI possano essere preziosi nella vita:

Questo libro mostra come l’Incontro con il Signor Daniels, quindi con qualcuno che cambia il proprio approccio adattandolo alle caratteristiche del bambino e che soprattutto crede nelle sue capacità e potenzialità, permette e promuove un importante cambiamento nel bambino stesso!!

  • Perché oltretutto è un libro ad ALTA LEGGIBILITA’:

Un pesce sull’albero è inoltre pubblicato ad ALTA LEGGIBILITÀ così da risultare più fruibile anche in caso di dislessia. Ma che significa ad alta leggibilità?

Un libro ad alta leggibilità presenta alcune caratteristiche, come ad esempio:

  • interlinea ampia che separa chiaramente una riga dall’altra;
  • ampi spazi bianchi tra le lettere, le parole e la punteggiatura;
  • testo non giustificato in cui l’interruzione della riga segue il flusso naturale della lettura;
  • capitoli e paragrafi dove possibile brevi e corredati  da numerose tavole a colori per facilitare la comprensione del testo;
  • utilizzo di caratteri in grassetto per creare mappe concettuali o in corsivo per evidenziare parole chiave, inusuali o volutamente sgrammaticate;
  • margini studiati per non opprimere ma nemmeno disperdere una corretta lettura;

…..ecc, ecc.

«un sapiente ritratto sulla scuola, sulle difficoltà, sulla famiglia, sui legami di amicizia e uno splendido ritratto di insegnante che sa vedere, sa coinvolgere, sa prendere parte; un ritratto che non nasconde realtà, aspetti positivi e negativi. Insomma, un libro divertente e saggio che – come si sarebbe detto nella famiglia di Ally – non è certo un gettone di legno, ma un prezioso dollaro d’argento»

Buona lettura!!

Come aiutare il proprio figlio/a nel creare una Mappa Concettuale?

Come aiutare il proprio figlio/a nel creare una Mappa Concettuale?

  • Come possiamo aiutare il bambino ancor prima della lettura?

Incentiviamo il bambino ad attivare la Memoria e la Fantasia osservando:

  1. Il Titolo del capitolo;
  2. Il Titolo del paragrafo;
  3. Le immagini;
  4. Le didascalie;
  5. Gli approfondimenti;
  6. Le parole chiave .
  • Come poter aiutare il bambino a porre l’attenzione su elementi centrali del testo?

Aiutiamo il bambino a porsi delle domande (magari scriviamole su di un cartoncino colorato da tenere affiancoal libro):

  1. Chi?
  2. Cosa?
  3. Quando?
  4. Dove?
  5. Perché?

Se il bambino riesce già bene con queste domande, passiamo allo step successivo: leggiamo (se presenti) le domande alla fine della lettura PRIMA della lettura in sé, in modo da  dirigere l’attenzione del bambino su specifici target.

  • Come posso aiutare il bambino ad organizzare  i dati appena letti?
  1. Aiutiamo il bambino a riordinare le idee sulla base di ciò che ha appena letto;
  2. Sottolineiamo le PAROLE CHIAVE con colori diversi;
  3. Ad ogni domandina che ci eravamo prima posti, assegniamo un colore diverso che corrisponderà alla sua risposta;
  • Come costruire la mappa?
  1. Facciamo scegliere al bambino la forma della propria Mappa;
  2. Iniziamo a far inserire i dati sottolineati muovendoci da sinistra verso destra;
  3. Aiutiamo il bambino ad utilizzare poche parole che siano significative;
  4. Aiutiamo il bambino ad utilizzare le immagini;
  5. Evitiamo l’effetto crowding (affollamento);
  6. Cerchiamo di lasciar personalizzare al bambino come meglio preferisce la propria mappa!!
  • Quali programmi utilizzare per la costruzione delle Mappe?

Programmi gratuiti:

  1. Cmap tools;
  2. Mindomo;
  3. Xmind.

Programmi a pagamento:

  1. Supermappe;
  2. IperMappe;
  3. Epico.

Prima di scegliere a quale programma affidarsi, far visionare al bambino/a tramite qualche  video quale programma preferisce utilizzare!

In ognuno di questi passi ricordiamoci di affiancare il bambino senza sostituirci!!

 

Buon lavoro!!

 

Gestire la Didattica a distanza con bambini e ragazzi con DSA: Suggerimenti per gli Insegnanti

Vista la nuova modalità di didattica a distanza, adottata in seguito alle disposizioni ministeriali per via del Covid-19, abbiamo pensato di soffermare la nostra attenzione sull’aspetto legato ai bambini e ragazzi che hanno una diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento DSA.

In merito a ciò abbiamo stilato una serie di punti e suggerimenti utili per tutti gli insegnanti da tenere in considerazione in modo da favorire il processo di apprendimento e autonomia dell’alunno.

1) Progettazione e Organizzazione

Bambini e ragazzi con DSA fanno fatica ad organizzare I materiali di studio, il diario, I compiti, le attività da svolgere, o reperire le schede. Per questo è importante organizzare e progettare lo spazio in cui verranno caricati I compiti, I materiali di studio, le attività da svolgere, gli orari delle video-lezioni. Troppi input e una dislocazione dei materiali in sedi differenti, potrebbe rendere davvero molto complesso il lavoro dei ragazzi, I quali provando sentimenti di frustrazione, sono portati ad abbandonare l’attività o il compito.

2) Assegnazione dei Compiti

Bisogna fare attenzione ad assegnare esercizi, compiti, pagine e pagine da leggere. Piuttosto l’assegnazione dei compiti dovrebbe trasformarsi in una trasmissione ragionata dei vari materiali didattici da inviare. Per scegliere quale materiale didattico è più affine a quell’alunno bisogna conoscere bene il tipo di DSA e le risorse che il ragazzo presenta. In questo modo solleciteremo all’apprendimento e non alla semplice esecuzione dei compiti ed esercizi.

3) Gestione del Tempo

Bambini e ragazzi con DSA possono fare più fatica nel mantenere alta la concentrazione durante le ore di lezione, specialmente se on-line. Considerata la circostanza, I ragazzi potrebbero avere più difficoltà nell’interagire facilmente con il docente. Per questo sarebbe utile da parte dell’insegnante fornire una registrazione della lezione in modo da permettere al ragazzo di riascoltarla e riorganizzarla tramite mappa concettuale.

4) Gestione del Carico Cognitivo

Non dimentichiamo che bambini e ragazzi con DSA fanno fatica a gestire in autonomia nuovi argomenti. E se questi nuovi argomenti sono relativi a varie materie, pensiamo quanto la loro fatica si fa maggiore. Bisogna quindi concordare con cura i compiti e le attività da assegnare nella giornata, altrimenti questo potrebbe trasformarsi in un carico di compiti e attività insostenibile e ingestibile per il ragazzo.

5) Personalizzazione e Inclusione

E’ importante ricordarsi come il materiale da assegnare a casa, piuttosto che quello da svolgere come verifica, tenga in considerazione il PDP del ragazzo e le difficoltà che presenta.E’ utile quindi da parte dell’insegnante fornire materiale semplificato, piuttosto che fornire una mappa della video-lezione svolta al singolo o a tutta la classe, così come favorire e incentivare il lavoro tra piccoli gruppi

6) Valutazione

La valutazione dei compiti, del lavoro svolto, delle verifiche deve avere l’obiettivo di valorizzare gli interventi e l’atteggiamento pro attivo del ragazzo. Poiché sappiamo ampiamente quanto sia importante il feedback nel processo di apprendimento, è fondamentale da parte dell’insegnante fornire indicazioni sul lavoro svolto dal ragazzo, dare informazioni su come procedere, chiarire dei dubbi. Quest’ultimo deve sapere come è andata, se sta progredendo, sapere come fare per migliorare. E’ basilare dare rimandi sui punti di forza e di debolezza del proprio studio, questo incentiverà la motivazione e l’autonomia del ragazzo.

7) PDP

Anche con la modalità della didattica a distanza, l’alunno con un Piano Didattico Personalizzato, ha il diritto di usufruire di tutti gli strumenti compensativi (es. sintesi vocale, mappe concettuali, correttore ortografico, calcolatrice, schemi riassuntivi, ecc…) e le misure dispensative (maggior tempo a disposizione durante le verifiche ecc..) stipulate  all’interno del PDP.